Sostegno psicologico

Destinatari:

Adulti e minori.

Obiettivi:

  • attenuare o eliminare il disagio interiore ripristinando una preesistente condizione di benessere;
  • affrontare difficoltà legate a passaggi critici (come cambiare scuola o lavoro, traslocare, perdere un affetto o una figura di riferimento, sposarsi, avere dei figli, superare degli esami) o a crisi temporanee prive di un motivo identificabile;
  • individuare obiettivi da raggiungere nel prossimo futuro per una più completa espressione personale;
  • affrontare dinamiche e difficoltà affettive, sociali, familiari, relazionali, scolastiche o lavorative;
  • gestire ansia, stress, impulsività, pensieri invadenti, paure e difficoltà;
  • aumentare l’autostima e migliorare la comunicazione nelle relazioni;
  • rimodulare e migliorare il proprio carattere e la propria personalità;
  • gestire emozioni spiacevoli che causano disagio a livello personale o relazionale (come sentirsi spesso tristi, ansiosi, arrabbiati o provare frequentemente senso di colpa o vergogna).

Modalità:

Colloqui individuali su appuntamento.

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Donne o uomini, grandi o piccini, tutti noi, lungo l’arco della nostra vita, possiamo attraversare dei periodi difficili che influiscono sul nostro equilibrio emotivo. Di fronte alla sofferenza emotiva, anche quando le cause sottostanti sono ben chiare, non è scontato riuscire a individuare e mettere in atto delle strategie adeguate per farvi fronte. Il primo grande passo verso un positivo cambiamento consiste nel chiedere aiuto. Per comprendere come intervenire per migliorare la propria condizione, infatti, può essere utile affidarsi, oltre che a familiari o amici, a uno psicologo professionista.

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Durante i colloqui, sia il paziente che lo psicologo rivestono un ruolo attivo: il primo in quanto maggior conoscitore di se stesso e protagonista del percorso di trattamento che si sta apprestando a cominciare; il secondo come specialista esperto delle tecniche evidence based per il sostegno psicologico e il problem solving.

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Bambini e adolescenti: quando intervenire?
Finora abbiamo parlato del sostegno psicologico riferendoci maggiormente ad un individuo adulto che sente il bisogno di chiedere aiuto. Il sostegno psicologico è tuttavia di grande utilità anche quando rivolto a bambini e adolescenti che manifestano in maniera più o meno esplicita difficoltà e sofferenze legate a diversi ambiti della vita. Ovviamente, trattandosi di minori, saranno inizialmente i genitori a richiedere un colloquio per presentare le problematiche ed essi saranno coinvolti anche in tutte le fasi seguenti di trattamento.
Di seguito presentiamo un elenco di possibili manifestazioni sintomatiche che possono aiutare i genitori a capire quando può essere il momento di rivolgersi ad un professionista:

  • difficoltà nel separarsi dai genitori;
  • presenza di paure specifiche;
  • problematiche legate al comportamento (non rispetto delle regole, impulsività, difficoltà nell’autoregolazione, ADHD);
  • difficoltà nel sonno o nell’alimentazione;
  • difficoltà nel rapporto con i compagni di scuola o con altri coetanei (mancanza di amici, isolamento, bullismo);
  • difficoltà nel rapporto con i genitori (litigi frequenti, mancanza di dialogo, comportamenti oppositivi);
  • difficoltà scolastiche (lettura o scrittura con molti errori, difficoltà di calcolo, basso rendimento, difficoltà nell’organizzazione dei compiti scolastici pomeridiani, difficoltà nel trovare un metodo di studio efficace, ansia o paura di andare a scuola o di affrontare verifiche e interrogazioni);
  • difficoltà nel rapporto con il proprio corpo o con la propria sessualità;
  • difficoltà nella gestione delle proprie emozioni o delle emozioni altrui (eccessiva sensibilità, esplosioni di rabbia);
  • difficoltà di concentrazione e di attenzione;
  • scarsa autostima e scarsa fiducia nelle proprie capacità;
  • modificazioni improvvise nel carattere o nel comportamento;
  • abbassamento del tono dell’umore.

Oltre ai sintomi sopra segnalati, qualunque altro aspetto desti preoccupazione nei genitori merita di essere indagato e affrontato.
Dopo la raccolta accurata delle informazioni riguardanti la problematica considerata, si concorderà un eventuale percorso di trattamento che potrà coinvolgere direttamente il minore, le figure genitoriali o entrambi.

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“Ci saranno sempre dei sassi lungo il cammino. Dipende da ognuno se farne dei muri o dei ponti.”

Sostegno per le famiglie, per l'età evolutiva e l'adolescenza.